Il castello intorno al quale si sviluppa il nucleo più antico del paese racchiuso dalla prima cerchia di mura fu costruito nel 1308 da Riccardo e Poncello, figli di Fortebraccio Orsini.

Sorto probabilmente su una struttura preesistente raffigurata negli affreschi del Convento di Santa Scolastica a Subiaco come una semplice torre - palazzo si sviluppò gradualmente grazie alle aggiunte e alle modifiche operate dalle varie Famiglie che si succedettero nel possesso feudale di Castel Madama.

Dopo la morte dell'ultima rappresentante degli Orsini, Alfonsina, nel XVI secolo il feudo e con esso il castello, passarono alla famiglia Medici che ne rafforzò la struttura e costruì una seconda cerchia di mura più esterna.

I lavori furono proseguiti da Margherita d'Austria, vedova ed erede di Alessandro de' Medici, che nella prima metà del XVI secolo trasformò l'edificio nel tipico palazzo - fortezza rinascimentale, forma che tutt'ora esso mantiene nelle linee principali; infatti i feudatari successivi, Farnese, Pallavicino e Tiberi, misero in atto interventi non sostanziali.

Giardino Pensile nel 1937

Ancora oggi possiamo vedere che il castello si sviluppa principalmente attorno a due volumi: il primo è un vero e proprio maschio che sporge decisamente dalla cinta muraria e il secondo si svolge lungo una corte interna porticata e sovrastata da un ballatoio che segue il perimetro del cortile.

Nell'edificio, per tutto il periodo del regime feudale, ebbero sede la Curia, le prigioni, gli alloggiamenti dei soldati ed altre funzioni inerenti la difesa e il governo del paese.

Dopo un lungo periodo di abbandono ed il conseguente deterioramento, la struttura fu acquistata da un privato, l'Ing. Oreste Vulpiani, che esegui opere di restauro e risanamento e arredo finemente parte degli interni arricchendoli anche con mobilio dei secoli XVII - XVIII e con oggetti d'arte di pregevole fattura.

Nel 1928 il Vulpiani, per onorare la memoria della madre Ottavia, donò il castello con tutto il suo contenuto al Comune di Castel Madama, con la condizione che venisse adibito ad asilo infantile e scuola di arti e mestieri, l'"Opera Pia Ottavia Vulpiani pro infanzia in onore di Maria SS.ma Immacolata"

Tale rimase fino a pochi anni fa. Oggi l'edifico ulteriormente restaurato, costituisce il prestigioso contenitore per molte delle manifestazioni artistiche e culturali organizzate dal Comune.

 

Il Chiostro

Salone del Castello Orsini

Interno Sala Rossa


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