Chiesa di Sant'Anna

Chiesa di Sant'Anna

La Chiesa di Sant'Anna, per secoli denominata "Santa Maria della Vittoria", giace ai piedi del versante sud di Colle Fiorito.

Nell'interno del Sacro Edificio, verso il Coro sorge una grande edicola sulla quale è dipinta la Madonna in trono, che tiene in grembo il Bambino Gesù, che sorregge il Globo.

Tale Tabernacolo, eretto nel 1540, è la testimonianza dell'epilogo sanguinoso delle lotte tra i Tiburtini e i Castellani, che ebbero inizio fin dalle origini della comunità di Castel Sant'Angelo.

Nel "Chronicon Sublacense" si legge che nel 1124 i Tiburtini invasero la porzione di Castello appartenente all'Abazia di Subiaco e per conquistarla la saccheggiarono, furono ricacciati solo a seguito dell'intervento delle milizie del Prefetto di Roma.

Sante Viola, storiografo tiburtino, così ci descrive la battaglia di Santa Maria della Vittoria: "...Divulgatasi in Tivoli nella mattinata la notizia della distruzione della Porta Nuova da parte dei Castellani, si suona immediatamente campana a martello, si fece sventolare il vissillo guerriero, ed un forte corpo di milizie marciò sull'istante alla volta di Castel Madama, con animo di vendicare strepitosamente lo affronto ricevuto con la distruzione della Porta Nuova. 

I Castellani che previdero il nembo avevano preso anch'essi le armi, erano usciti dalla loro terra, e per non essere sopraffatti dal numero, si postarono dietro le annose querce, di cui era allora quasi tutto incombro il loro territorio.

Questa tattica naturale, fu così efficace, che, malgrado la superiorità delle forze dei Tiburtini, non riusci ad essi di penetrare fino alle mura dell'abborito Castello. Seguirono soltanto delle scaramucce, e si sparse quinci e quindi del sangue...."

A tarda notte, messe in rotta le soldatesche tiburtine, i Castellani si radunarono all'imbocco di Via Sant'Agostino e, riconoscendo negli eventi di quel giorno l'aiuto di Dio e della Vergine, rese grazie all'Onnipotente, promisero di innalzare sul posto una cappella in onore di Maria Santissima, in ringraziamento e ricordo della Vittoria

Mantennero la promessa i Castellani giacché nel 1540, sul posto del combattimento, era stata già elevata una edicola sacra. Nella piccola cappella era stata dipinta la Vergine seduta in trono con in grembo il Bambino che sorregge il globo terrestre.

Da osservare che la cornice che inquadra il dipinto, con gli stemmi recanti le stelle ed i gigli fiorentini, è di epoca successiva, del 1600, ed appartiene alla famiglia Vidaschi

 

 

Opera di Fabio Biasio detto Faboetta 1540

 

Chiesa di Sant'Anna e manufatto uso magazzino

La Chiesa di Santa Maria della Vittoria fu costruita da Giovanni Paolo Vidaschi anteriormente al 1624. 

Dopo il 1800 fu realizzato il manufatto ad uso magazzino-deposito situato sul fianco destro della Chiesa, dalla famiglia Ricci, che lo utilizzava come deposito agricolo.

Per quanto riguarda il nome, nel Catasto del 1570 si accenna all'edicola, indicandola con l'appellativo di "Madonna di Fabetta". 

Successivamente con l'erezione della Chiesa, l'appellativo diviene "Madonna della Vittoria" e tale rimase fino alla fine del 1890, quando i Vidaschi cedettero la proprietà e i loro diritti alla famiglia Ricci.

Il nome di Sant'Anna venne dato alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria quasi certamente dalla famiglia Ricci che fece costruire l'altare dedicato alla Santa.

Nel 1981 con l'istituzione del Palio Madama Margarita è tornato a riemergere il nome di Santa Maria della Vittoria, allorché al Rione che comprende la Chiesa di Sant'Anna è stato attribuito il nome di Santa Maria della Vittoria.

Verso la fine del 1800 la famiglia Ricci cedette i propri possedimenti alla famiglia Santolamazza, unitamente ai diritti sulla Chiesa di Sant'Anna.

Rimasta abbandonata per anni, fu donata dalla famiglia Santolamazza alla Parrocchia di San Sebastiano.

Fin da allora, grazie alla dedizione di Don Franco Coppi coadiuvato dai parrocchiani, l'intero edificio è stato completamente rinnovato ed è stata effettuata la ripulitura ed il restauro conservativo della pittura della "Madonna della Vittoria", riparando inoltre il tetto ed erigendovi una piccola nicchia campanaria.

Altare chiesa di Sant'Anna

Altare Chiesa di Sant'Anna

   

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