Il Paese, probabilmente l'antica Empolum, sorge sulla riva sinistra dell'Aniene, in buona posizione panoramica. Notizie Certe su questo luogo si cominciano ad avere verso la metà dell'anno 1000, data in cui risulta appartenere ai monaci sublacensi. In seguito il territorio fu concesso da Papa Celestino II agli Orsini. Passò nei secoli sotto il dominio di nobili famiglie, dai Medici, ai Farnese, ai Pallavicino. Aiutati da Papa Gregorio XVI, i Castellani si ribellarono ostinatamente agli ultimi signori, i Tiberi, fino ad ottenere l'indipendenza. Il nome del paese proviene dal lungo soggiorno che vi effettuò Madama Margerita d'Austria, figlia di Carlo V, nel XVI secolo.

Il territorio di Castel Madama ricco di risorse idriche e naturalistiche è stato abitato già dagli Equi ed era attraversato da una arteria viaria che risaliva la valle dell'Empiglione lungo un tracciato che è stato poi ripreso in parte dall'esistente Via Empolitana, principale strada di accesso al paese.

Gli insediamenti più significativi degli Equi nella Valle Empolitana erano costituiti da due villaggi fortificati, "Empolum" e "Saxula", alleati dei tiburtini, che nel IV° sec. a.C. furono conquistati e distrutti dai Romani, nel corso della guerra con Tivoli.

 

Panorama anni 80

Nella Valle Empolitana ed i colli circostanti si insediarono quindi i Romani che fino al IV° sec. d.C. vi costruirono sontuose ville, di cui sono visibili tuttora varie testimonianze, tra cui i resti situati all'altezza dei km 8 e 11 dell'attuale via Empolitana.

Ma i resti più importanti sono rappresentati dalle arcate degli acquedotti romani (foto in basso), che captando le acque dalle sorgenti situate nell'alto corso del fiume Aniene, scendevano seguendo le sponde del fiume fino a Tivoli, attraversando il fosso dell'Empiglione poco prima della confluenza con l'Aniene, per poi deviare in direzione Sud Ovest verso Roma.

Nel tardo periodo romano, l'insediamento più significativo dell'area era costituito dalla Massa Apollonia, borgo agricolo di proprietà della famiglia Anicia, situato su un rilievo collinare in prossimità del km 8 della via Empolitana, e che comprendeva anche i fondi circostanti la zona dell'antica Empolum.

La proprietà fu poi donata, alla fine del VI° sec. d.C., ai monasteri di Subiaco, che ne mantennero il possesso fino alla fine del XII° secolo, quando fu ceduta alla famiglia di Giangaetano Orsini insieme ai feudi della vicina Vicovaro.

Tra il IX° e X° secolo l'area era stata intanto interessata dalla fondazione di castelli, con spostamento della popolazione dalla campagna e la nascita di borghi fortificati, su rilievi idonei alla difesa ed alla aggregazione.

Anche il borgo agricolo della Massa Apollonia si accrebbe quindi intorno al Castello Apollonio ed all'inizio del XI° sec. fu realizzato un nuovo castello detto di Sant'Angelo, situato su un rilievo collinare più a nord e che fu ceduto anch'esso dai nobili proprietari al monastero di Santa Scolastica di Subiaco.

 

Ruderi Castello Apollonio 

 

Ruderi di acquedotto romano

Il castello di Sant'Angelo rappresenta il primo nucleo dell'attuale Castel Madama.

Al processo di fortificazione dei borghi contribuì anche la lotta tra l'abazia di Subiaco e la nemica Tivoli, che portò alla ripetuta conquista del Castello Apollonio estremo baluardo dei possedimenti dei monaci sublacensi verso Tivoli.

Alla fine del XIII° secolo i figli di Fortebraccio Orsini, in seguito alla definitiva distruzione del Castello Apollonio, inizio a costruire un nuovo insediamento in corrispondenza dell'area dove sorgeva il Castello di Sant'Angelo, rafforzando le fortificazioni, con la costruzione di una torre-palazzo svettante su una cinta muraria che racchiudeva il borgo più antico del paese.

Da allora non vi furono modificazioni sostanziali all'assetto urbanistico generale del territorio ed il Castello Sant'Angelo continuò a rappresentare il principale nucleo di aggregazione nella Valle Empolitana.

 

Entrata del Castello Orsini

In seguito fu dotato di un proprio statuto e fu ampliato anche al di fuori delle mura.

La fase degli Orsini si chiuse nel 1520con la morte di Alfonsina, moglie di Pietro de' Medicied il conseguente passaggio del feudo a questa famiglia.

All'inizio del XVI° secolo la proprietà passo ai de' Medici che trasformarono il Castello Orsini in un palazzo-fortezza mediceo occultando completamente la vecchia struttura precedente e progettarono e realizzarono una seconda cinta muraria detta infatti medicea, portata a termine dai Farnese, che successivamente ereditarono la proprietà tramite Margherita d'Austria detta la "Madama"

Nel 1538 Margarita d'Austria, figlia naturale dell'Imperatore Carlo V e vedova di Alessandro de' Medici ottenne dalla famiglia del defunto marito il possesso del paese.

Nel XVII° secolo intorno al centro abitato, ora denominato Castel Sant'Angelo Madama, si inizia la costruzione di diversi casali, e con la cessione del feudo alla famiglia di Alessandro Pallavicino di Parma - Busseto, accorti governanti che si occuparono di ogni pubblico interesse, si ha l'ammodernamento di opere di pubblica utilitàcome lo Stallone per la rimessa comune degli animali da tiro, il molino da olio ed il molino del grano sul fosso di Empiglione.

Ma l'intervento edilizio più singolare fu la realizzazione della complessa costruzione settecentesca di edilizia pubblica del Borgo Nuovo, al di fuori delle mura medicee cinquecentesche che è costituita da un rione ripartito in botteghe, cantine e abitazioni con corte centrale, la quale è attualmente occupata dalla Piazza Garibaldi, principale accesso al centro storico.

 

 

veduta aerea di Piazza Garibaldi 

Nel 1830 il feudo viene ereditato dal Marchese Tiberi, parente della famiglia Pallavicino, che sarà l'ultimo proprietario fino all'anno 1851, quando, anche su pressione di Papa Pio IX, cedette definitivamente l'indipendenza e i pieni poteri alla comunità.

Durante tutto il periodo del regime feudale Castel Madama si sviluppò gradualmente come centro dalle spiccate caratteristiche agro-pastorali

La fine dello Stato Pontificio, lo spostamento a Roma della Capitale d'Italia nel 1870 col relativo ammodernamento ed espansione della città, la costruzione della ferrovia Roma - Sulmona nel 1880 fecero si che si avviasse una lenta e progressiva trasformazione del paese che non vide più nell'agricoltura e nella pastorizia l'unica fonte di sussistenza e cominciò ad affiancare ad esse una serie di attività commerciali ed artigianali.

 

Veduta aerea di Castel Madama 

 

Stazione ferroviaria di Castel Madama

 La completa maturazione di questo processo si ebbe negli anni 60, nel periodo del cosiddetto miracolo economico, quando a Castel Madama si verificò il definitivo e generalizzato abbandono dell'agricoltura come fonte primaria di occupazione e di reddito e il paese assunse i caratteri peculiari che ancora oggi lo distinguono.


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