Il territorio del comune di Castel Madama si estende su 28,46 km²

Ha un carattere prevalentemente collinare ed è attraversato da due corsi d'acqua: il fiume Aniene, che dalla sorgente presso Filettino scorre verso sud-ovest, ed il fosso Empiglione che affluisce nell'Aniene in località Arci, presso Tivoli.

Il nucleo urbano più antico è posizionato sul crinale di una collina alta circa 450 msl, che fa da spartiacque tra la valle dell'Empiglione e quella dell'Aniene. Il paese è circondato da alcuni gruppi montuosi: i monti Prenestini a sud, coperti da boschi misti di lecci, carpini, aceri; i monti Tiburtini a est con la cima più alta, colle Cerrito Piano con la sua caratteristica cima arrotondata; i monti Lucretili a nord, oltre il fiume Aniene, che per la loro qualità ambientale costituiscono un parco naturale regionale

Castel Madama confina, a partire da nord, con i comuni di San Polo dei Cavalieri, Vicovaro, Sambuci, Ciciliano, San Grgorio da Sassola e Tivoli.

Tre importanti arterie di comunicazione attraversano il territorio comunale e lo collegano sia all'Adriatico che al Tirreno: l'autostrada A24 e A25 Roma - l'Aquila - Pescara, la strada statale Tiburtina Valeria e la ferrovia Roma - Pescara.

Ad esse si aggiunge la via Empolitana che collega Tivoli alla valle del Sacco. Lungo questa arteria sono sorti in tempi recenti diversi nuclei abitati; Monitola verso Tivoli, la Valle, Valle Caprara e Colle Passero.

 
 

Castel Madama da circa un secolo custodisce la cultura delle olive. Questo piccolo paese di circa 7000 abitanti, alle porte di Roma, vanta diverse attività economiche che si occupano di trasformazione, confezionamento e distribuzione delle olive da tavola. Una realtà che si è fatta strada ed ha conquistato il mercato nazionale ed internazionale.

La popolazione castellana, infatti, ha sempre avuto uno spiccato senso del commercio legato ai prodotti della terra. A favorire questa capacità imprenditoriale la vicinanza con la Capitale e i suoi mercati.

Fu proprio l'ingegno dei primi commercianti di Castel Madama che, alla fine del 1800, diede vita alla tradizionale lavorazione delle olive da tavola

Sinonimo del paese divennero le olive nere essiccate lentamente nei camini delle case. Fino alla fine della prima guerra venivano lavorati solo prodotti locali, poi, si cominciarono a cercare nel sud Italia altre coltivazioni adatte alla trasformazione fino a quando, nel 1970, iniziarono le prime importazioni dalla Grecia.

Il distretto di Castel Madama ha raggiunto il suo apice nella metà degli anni '80, quando oltre il 50% delle olive commercializzate in Italia erano veicolate dalle aziende locali, che in numero superiore a 20 avevano capillarmente conquistato il mercato.

Castel Madama riveste un ruolo di primo piano nella conoscenza, nella cultura e nelle attività economiche coinvolte nella trasformazione e commercializzazione delle olive da tavola.

Le altre attività economiche del paese, invece, rispecchiano fondamentalmente quelle della provincia di Roma, con una forte prevalenza degli adetti ai servizi e al commercio.

Gli agricoltori oggi sono pochissimi, a conferma della definitiva trasformazione del paese da contadino a terziario con una forte accentuazione del pendolarismo verso la Capitale e i centri più grandi.

Le imprese registrate con sede a Castel Madama sono oltre 500, ripartite tra agricoltura, industria, commercio, servizi e artigianato.


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