Palio Madama Margarita

CASTEL MADAMA

Madama Margarita D'Austria

Il Palio Madama Margarita di Castel Madama viene svolto per rievocare il presunto passaggio della stessa presso il Feudo di Castrum Sancti Angeli, che in suo onore divenne appunto Castel Madama. Ma chi era Madama Margarita D'Austria? Margherita D'Austria, che soleva chiamarsi semplicemente "Madama" nacque nel 1522 da una relazione tra Carlo V e una domestica ( Giovanna Van der Gheynst figlia di un lavorante di arazzi) ma fù sottratta alla madre per volere del padre e fatta crescere da una nobile, Margherita D'Asburgo governatrice dei Paesi Bassi. A sette anni fu promessa in sposa ad Alessandro De' Medici nipote di Papa Clemente VII. Le nozze vennero celebrate il 13 giugno 1536. Durante il sontuoso banchetto vi fu un'eclissi solare e il fenomeno fu interpretato come segno di sventura. comunque il loro matrimonio non fu felice a causa del carattere e della sregolatezza del marito. Sei mesi dopo il loro matrimonio ed esattamente il 6 gennaio 1537 Alessandro fu ucciso dal cugino Lorenzino de' Medici e così Margherita fu nuovamente libera.
Margherita che a Firenze aveva perfezionato la sua educazione umanistica e sviluppato quel gusto per l'eleganza e la raffinatezza già precedentemente appreso, fu amorevolmente consolata dal giovane e piacente cognato Cosimo, il quale la chiese in sposa. Ma Carlo V, che aveva bisogno dell'appoggio di Roma, propose alla figlia il nipote di Papa Paolo III, il quattordicenne Ottavio Farnese. La giovane non gradì, lei che era ricca grazie alle proprietà concesse dal padre era abituata all'antica nobiltà dei Medici e considerava i Farnese nobili di seconda categoria. Definì Ottavio "Piccolo rozzo e sporco" ma alla fine capitolò dovendo cedere per ragioni di Stato. E così il 4 novembre 1538 furono celebrate le nozze con Ottavio alla presenza del Papa Paolo III presso la Cappella Sistina a Roma. Papa Paolo III non badò a spese e fece allestire sontuosi banchetti e feste.  Margherita per dimostrare quanto poco gradisse il nuovo matrimonio, si presentò vestita a lutto e si mostrò capricciosa e superba forse per ricordare a tutti che era la figlia dell'imperatore Carlo V.  Paolo III si adoperò affinché venisse risolta in favore della nipote acquisita anche la questione della liquidazione dei beni di proprietà di Alessandro de’ Medici presenti a Roma tra i quali Villa Madama, che da lei prese il nome.

Ritratto di Carlo V con il cane (Tiziano - 1532/1533 - Museo del Prado, Madrid)

 

Stemma Casa D'Asburgo

Monarchia Spagnola

Nel 1545  diede alla luce due gemelli: Carlo, morto da piccolo e Alessandro, il grande condottiero.  Il loro battesimo avvenne nella Basilica di Sant'Eustachio, alla presenza di diciannove cardinali e con padrini d’eccezione: Carlo V e la regina di FranciaLo stesso anno papa Paolo III conferì a Pier Luigi Farnese, padre di Ottavio, il Titolo di Duca di Parma e Piacenza. Margherita divenne duchessa di Castro e vi rimase fino al 1547, anno della morte di Pier Luigi ed anno in cui Ottavio assunse la carica di duca di Parma. Da quel momento l'atteggiamento di Margherita cambio e cominciò a sostenere la famiglia rivelando straordinarie doti diplomatiche. Si dimostrò anche disposta al sacrificio quando accettò di mandare il figlio Alessandro alla corte di Filippo II di Spagna dopo aver ottenuto la restituzione di Piacenza. Durante la guerra di Parma combattuta tra Ottavio, alleato del re di Francia, ed il papa, alleato di Carlo V, Margherita restò sempre presente in città, come presenza di conforto per i parmensi. Dopo la guerra, l’imperatore, sentendo la morte avvicinarsi, raccomandò Margherita al fratellastro Filippo II di Spagna, che attuò una politica di avvicinamento al duca di Parma. Tra gli accordi che furono presi ci fu la clausola che il figlio Alessandro doveva essere posto sotto la tutela del re di Spagna. Nel 1556 Margherita in persona accompagnò Alessandro a Bruxelles, dove si trovava Filippo II. 

Nel 1557 Margherita si trasferì a Piacenza e due anni dopo fu inviata nei Paesi Bassi, che erano in rivolta contro la dominazione spagnola, come governatrice e successivamente per affiancare suo figlio Alessandro come reggente. Margherita partì da Piacenza il 25 maggio tra le acclamazioni della folla. Quando giunse a Gand il re la presentò agli Stati Generali e le conferì pieni poteri. Cercò una mediazione per evitare che scoppiasse una rivolta, mitigando la politica anticalvinista che portava avanti Filippo II, con la speranza di avvicinare gli elementi più moderati della società fiamminga all'autorità reale. Si arrivò a un conflitto, che terminò in suo favore: vennero ristabiliti l’autorità reale e il culto cattolico. Tuttavia nel 1568 si rassegnò a chiedere il termine del mandato a causa dei contrasti col fratello e soprattutto per la politica aggressiva del nuovo inviato di Filippo, il duca d'Alba, che alla sua partenza la sostituì nel governo delle Province Unite.

 

Stemma di Carlo V

Ritratto di Margherita d'Austria

Sebastiano del Piombo (cerchia)

Parma, Galleria Nazionale

Fece così ritorno in Italia per stabilirsi nei suoi feudi abruzzesi che cominciò ad amministrare direttamente. Dopo un breve soggiorno a Leonessa decise di dimorare a Cittaducale, dove si trattenne fino al 1572 per poi trasferirsi all'Aquila, di cui era stata nominata Governatrice. Durante il periodo trascorso a Cittaducale, Margherita diede ulteriori prove delle sue eccellenti capacità amministrative, dando impulso all'economia locale e alla cultura e risolvendo delicate questioni territoriali. A Cittaducale risiedette nel Palazzo della Comunità, che per l'occasione venne ristrutturato dall'architetto Jacopo Barozzi, detto il Vignola, mentre nel capoluogo abruzzese trovò residenza nel rinnovato Palazzo che da lei prende il nome, opera di Girolamo Pico FonticulanoTornò ancora per un breve periodo, dal 1579 al 1581 nelle Fiandre, affiancando il figlio Alessandro come governatrice di quel Paese, ma a causa della sua ostilità, Filippo II ne revocò la nomina il 13 dicembre. Nel 1583 Margherita poté lasciare il Nord e, disdegnando Ottavio e il ducato, si ritirò nei feudi abruzzesi che aveva ereditato dal primo marito. Morì a 64 anni il 20 gennaio 1586 ad Ortona. Né il marito né il figlio le furono vicini e per sua espressa volontà fu sepolta a Piacenza nella Chiesa di San Sisto.

 

PALAZZI, VILLE E CHIESE CHE RICORDANO MARGARITA D'AUSTRIA

 

PALAZZO MADAMA A ROMA

SEDE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA


PALAZZO MARGHERITA

SEDE DEL MUNICIPIO DELL'AQUILA 

VILLA MADAMA A ROMA

ISTITUTO DIPLOMATICO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

CHIESA DI SAN SISTO A PIACENZA

DOVE E' SEPOLTA MADAMA MARGARITA D'AUSTRIA




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